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Il servizio

L'Azienda Elettrica Comunale di Benetutti si occupa del trasporto e della vendita di energia a tutti i clienti allacciati alla rete elettrica comunale. Il Ministero delle Attività Produttive ha rilasciato al Comune di Benetutti la concessione, per l'attività di distribuzione di energia elettrica. Il Comune, pertanto, svolge servizio di trasporto e trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione in media e bassa tensione per la consegna ai clienti finali. I clienti finali sono circa 1200, per un consumo medio annuale di circa 3.700.000 kWh.
La gestione municipalizzata di questa attività è una caratteristica del Comune di Benetutti e di pochi altri comuni italiani. In Sardegna solo altri tre comuni gestiscono in proprio l'attività di distribuzione di energia elettrica.
Tenendo conto di questa particolarità, è stato avviato un progetto di "e-democracy" che prevede la realizzazione di una "comunità energetica" attraverso il coinvolgimento della popolazione nella gestione del Servizio di Distribuzione di Energia Elettrica.

Partendo dalla convinzione che il benessere locale è tanto più elevato quanto maggiore è l'indipendenza dalle decisioni di terzi (in questo caso dall'ENEL e da altre Az. Distributrici), che spesso vanno in senso inverso rispetto alle politiche locali, l'Amministrazione Comunale vuole sviluppare nella popolazione la consapevolezza dell'importanza del patrimonio comune, rappresentato dal servizio di distribuzione di energia elettrica, e pone la comunità all'avanguardia nella gestione consapevole dell'energia e delle sue implicazioni ambientali.
Il sistema di distribuzione di energia elettrica segue da alcuni anni un sostanziale processo di rinnovamento. Dal 1° aprile 1999, con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 16 marzo 1999 n° 79 (Decreto Bersani), l'Italia ha avviato il processo di liberalizzazione del settore.

In quest'ottica si apre per il Comune una via preferenziale di sviluppo. Non avendo ceduto la rete di distribuzione all'ENEL, sarà lo stesso Comune a stabilire le proprie politiche energetiche, sia in senso strettamente tariffario, sia da un punto di vista delle politiche sociali e di sviluppo, orientabili in base alle esigenze della comunità.

Ai clienti dell'azienda elettrica comunale saranno garantiti degli standard qualitativi non applicabili da altri soggetti del mercato elettrico.

Il Progetto è quindi favorito dalla liberalizzazione del mercato elettrico, e si fonda su una solida base di partenza costituita dalle infrastrutture tecniche e dalle concessioni amministrative di cui il Comune è dotato, ciò garantisce uno sviluppo sicuro del territorio.
Tale sviluppo deve essere guidato considerando che il problema energetico non può essere visto solo da un punto di vista quantitativo, ma anche e soprattutto da un punto di vista qualitativo. L'energia sta diventando sempre più una risorsa sociale e strategica, pertanto le politiche energetiche vanno attentamente valutate dagli organi competenti, ma per la loro applicazione è necessario l'ampio consenso dei consumatori finali.
L'adeguamento delle reti di trasmissione deve perseguire politiche ambientali e occupazionali, così come la gestione tariffaria deve perseguire politiche sociali, in base alle esigenze della cittadinanza. Non si può pertanto prescindere dalla partecipazione attiva della popolazione.
La partecipazione dei cittadini sarà fondamentale al fine di stabilire quali siano i miglioramenti strutturali e gli ampliamenti da apportare alla rete di distribuzione per soddisfare le esigenze dei principali settori produttivi locali, e per le decisioni sulle politiche tariffarie da applicare.

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