Sondaggio telefonico 2008


RELAZIONE SULL’INDAGINE TELEFONICA EFFETTUATA PRESSO LA POPOLAZIONE DEL COMUNE DI BENETUTTI.



Nei giorni dal 20 al 30 maggio 2008 il Comune di Benetutti, nell’ambito del progetto di e-democracy “La mia Azienda Elettrica” che prevede la partecipazione della cittadinanza alle scelte della Pubblica Amministrazione, ad una indagine telefonica mirata all’individuazione di possibili criticità del progetto.

Scopo dell’indagine

Lo scopo dell’indagine è quello di stabilire approssimativamente quanta parte della popolazione conosce l’iniziativa e quanti utilizzano strumenti informatici e conoscono forme di comunicazione telematica. A tal fine, preso un piccolo campione, è stata analizzata (ove possibile) la tipologia di utenza dei servizi telematici, e sono state formulate ipotesi sulle cause del ridotto utilizzo degli stessi nella prima fase del progetto. Un fine secondario dell’indagine è quello di favorire, tramite richiesta al cittadino, l’iscrizione alla newsletter o l’indicazione di un indirizzo e-mail a cui inviare le comunicazioni dell’Ente.

Metodologia utilizzata

Per l’indagine, data la complessità degli argomenti desunta dalla ridotta partecipazione dei cittadini, si è preferito non costruire un questionario troppo articolato, e le domande sono state ridotte alle seguenti:

  • Utilizza abitualmente il computer?
  • Utilizza la rete Internet?
  • Conosce l’iniziativa del Comune riguardante il progetto di e-democracy?
  • Utilizza una casella di posta elettronica?
  • Ha parenti e amici che utilizzano abitualmente il computer e internet?

Oltre alle domande di merito è stato chiesto agli intervistati di indicare sesso e fascia di età per rilevarne l’influenza sulle risultanze complessive dell’indagine. I quesiti riportati sopra sono stati spiegati quando ciò è stato necessario. In alcuni casi, alla richiesta “cos’è internet?” si è proceduto, dopo una semplice spiegazione, a registrare il completo disinteresse dell’utente. Le maggiori e più complete spiegazioni sono state date in merito al progetto di e-democracy.

Ai cittadini che non conoscevano l’iniziativa sono stati spiegati gli obiettivi e gli strumenti implementati ed è stata data ampia informazione relativa al sito internet ed alla sezione dell’Azienda Elettrica. Dopo la formulazione dei quesiti è stato chiesto agli intervistati di formulare le proprie impressioni sul progetto e sulla possibilità di comunicare in modo diretto con l’Amministrazione attraverso strumenti telematici. I commenti più significativi sono stati trascritti e sono risultati spesso molto utili per spiegare le criticità del progetto.

Output dell’indagine

Sono state effettuate circa cento chiamate, con i seguenti risultati:

  • Chiamate senza risposta (due tentativi ad almeno un’ora di distanza): n° 45
  • Chiamate con risposta utile: n° 55
  • Chiamate interrotte: n° 10

Ventidue intervistati formulano commenti sull’argomento dell’intervista.

Hanno inoltre risposto all’indagine 11 aziende e due soggetti giuridici che svolgono un pubblico servizio. Incrociando i dati si nota subito che gli intervistati sopra i 40 anni che utilizzano abitualmente il computer sono soltanto quattro. Come era prevedibile gli utilizzatori di tecnologie informatiche si concentrano principalmente nelle fasce di età tra 20 e 40 anni. La distribuzione rispetto al sesso vede una leggera prevalenza degli utilizzatori uomini, risulta infatti che tra coloro che utilizzano abitualmente il computer 12 siano donne e 16 uomini. Il livello di rappresentatività del campione non consente tuttavia di trarre da questo dato conclusioni relative alla prevalenza di un genere rispetto all’altro. Il dato forse più rilevante per gli scopi pratici dell’indagine è che più della metà degli intervistati dispone di un indirizzo di posta elettronica (proprio o di un familiare convivente).

L’utilizzo della newsletter, una volta acquisiti gli indirizzi e-mail può rappresentare in tal senso un utile strumento informativo. Sebbene la partecipazione attiva dei cittadini rimanga bassa, lo strumento ha la sua utilità anche attraverso semplici comunicazioni accolte passivamente dall’utilizzatore finale. La domanda relativa ad “amici e parenti che utilizzano abitualmente il computer ed internet”, oltre che per valutare la distribuzione dei mezzi informatici nel territorio, mirava principalmente a valutare la possibilità di attivare una rete di comunicazioni tra cittadini.

Sebbene il dato risultante dall’indagine sia confortante (più del 70% degli intervistati dice di avere parenti che utilizzano il computer), ancora non si è riusciti a costruire una rete di relazioni tramite forum e chat. Riguardo all’argomento al centro della valutazione, ovvero la conoscenza e la partecipazione al progetto di e-democracy del Comune, soltanto il 30% degli intervistati ha detto di conoscere il progetto e di aver visitato il sito internet del Comune. Di questi quasi tutti hanno detto di non aver inviato comunicazioni agli Amministratori o agli Uffici del Comune. Si conferma in tal senso una partecipazione passiva dell’utenza al progetto “La mia Azienda Elettrica”.

I commenti degli intervistati e le criticità del progetto

La parte dell’intervista telefonica maggiormente utile per identificare le criticità del progetto è costituita dalle osservazioni dei cittadini riguardanti il progetto stesso e, più in generale, l’utilizzo dello strumento informatico. Tra coloro che conoscono il progetto la maggior parte si è limitata a visitate il sito internet del Comune o l’area dedicata all’azienda elettrica. Solo alcuni hanno utilizzato gli strumenti informativi che consentono la visualizzazione delle bollette on-line e l’analisi di costi e consumi. Nessuno ha dichiarato di usare abitualmente forum e chat o di essersi iscritto alla newsletter. A coloro che non conoscevano il progetto, è stata data una semplice spiegazione in modo da consentire loro di esprimere un’opinione di merito. Pochi intervistati non hanno potuto fornire pareri in quanto completamente privi di conoscenze relative al settore informatico. Altri non hanno voluto commentare. Tra i commenti più comuni le considerazioni sull’età: diversi cittadini hanno risposto dicendo di essere anziani quindi “non adatti” ad attività di tipo informatico. Tra coloro che hanno commentato l’iniziativa nessuno ha espresso parere sfavorevole. Diversi cittadini hanno, tuttavia, espresso dubbi sull’utilità dell’utilizzo degli strumenti informatici per le comunicazioni con l’Amministrazione. In considerazione del fatto Benetutti è un piccolo comune in molti ritengono più semplice e più utile presentare richieste e lamentele direttamente presso la casa comunale o, in via informale, personalmente al Sindaco ed agli Amministratori.

Reperimento indirizzi di posta elettronica

Agli intervistati che hanno dichiarato di avere un indirizzo di posta elettronica è stato chiesto se si volessero iscrivere alla newsletter. Quasi tutti hanno comunicato l’indirizzo delegando esplicitamente all’inserimento dello stesso tra i destinatari della newsletter.

Conclusioni

Dall’indagine emerge che nonostante il 30% degli intervistati conosca il progetto di e-democracy del Comune, e che il 50% circa utilizzi il computer e disponga di un indirizzo di posta elettronica, quasi nessuno ha partecipato attivamente formulando richieste ed esprimendo opinioni all’Amministrazione comunale. Il parere di approvazione è quasi unanime e la maggior parte degli intervistati esprime il desiderio di partecipare ma senza un impegno attivo. A riprova di ciò vi è l’iscrizione di diversi cittadini alla newsletter. Era prevedibile il disinteresse da parte delle fasce di età più elevate mentre emerge un aspetto forse precedentemente sottovalutato: le ridotte dimensioni del Comune rendono semplice il dialogo diretto tra amministratori e cittadini, ciò riduce l’utilità della comunicazione telematica spostando il fulcro del progetto dalla interattività alla semplice fruizione del servizio: il cittadino utilizza le tecnologie implementate a fini informativi e non propositivi.

Tabelle con i risultati


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